martedì 15 luglio 2014

Ky-Mani Marley arriva in Italia: data unica il 15 luglio

Sarà luglio il mese più produttivo sotto il punto di vista di concerti di alta qualità. Numerosi artisti arriveranno nel nostro paese, godendo così della stagione estiva che offre un gran numero di festival. Tra questi arriverà in Italia anche Ky-Mani Marley che dopo essersi esibito lo scorso anno sul palco della prima edizione del One Love Festival, quest’anno farà tappa al Rugby Sound di Parabiago.
Una sola data in Italia per il figlio di Bob Marley che ogni anno viene a fare visita alla massive italiana. Un’artista che offre uno show spettacolare ed energico, con un mix tra brani del padre e del proprio repertorio. Da quando lo abbiamo visto live a Genova nel 2012, Ky-Mani ci è rimasto nel cuore ed è tutt’oggi uno dei nostri cantanti reggae preferiti, nonché una persona squisita e disponibile con i fan. Tra i suoi successi è impossibile non amare un disco come New Heights, pubblicato nel 2011 e ad oggi l’ultimo suo disco.
Sarà il 15 luglio la data da cerchiare in rosso sul calendario, giorno in cui Ky-Mani Marley si esibirà sul palco del Rugby Sound Festival di Parabiago, in provincia di Milano. Nella stessa giornata saranno presenti anche Raphael e la sua band, gli Eazy Skankers, che avranno il compito di aprire il concerto. A completare la serata poi ci sarà Serious Thing che a partire dalle 19.30 terrà un dj-set per intrattenere la massive nell’attesa del concerto serale. L’apertura dei cancelli è prevista per le ore 19.00: l’ingresso è gratuito. fonte
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lunedì 30 giugno 2014

THE 50 GREATEST REGGAE ALBUMS BY MOJO MAGAZINE

“Catch A Fire”, il sensazionale album dei Wailers uscito nel 1973, è stato scelto come migliore disco reggae dal prestigioso magazine inglese Mojo.
Una lista di cinquanta album, tutti a loro modo essenziali per la diffusione della cultura e della musica jamaicana in tutto il mondo. “Catch A Fire” è stato il primo album frutto della collaborazione di Bob Marley, Peter Tosh e Bunny Wailer con la Island di Chris Blackwell. Sappiamo che poco dopo le strade dei tre alfieri jamaicani si separarono, con Bob Marley affiancato da una band nella quale trovarono posto altri elementi.
E a proposito del “King Of Reggae Music”, c’è da annotare che nella speciale classifica redatta da Mojo, troviamo un solo suo altro album, “Exodus”. Completano invece il podio, il seminale “King Tubby’s Meets The Rockers Uptown” e la colonna sonora del mitico film “The Harder They Come”.
La top 10 vede anche “Ska-Boo-Da-Bo” degli Skatalites, “Heart Of Congos” dei Congos, “Funky Kingston” dei Maytals”, “Dub Blackboard Jungle” degli Upsetter, “African Dub All Mighty Chapter 3” del produttore Joe Gibbs, “Fabolous Greatest Hits” di Prince Buster e “War Ina Babylon” di Max Romeo.
Ultima annotazione riguarda la quasi totale assenza di album reggae prodotti negli ultimi 20 anni.
Ecco il link dove leggere l’intera classifica e vedere i contributi filmati:
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I OCTANE: “PRONTO PER L’EUROPA”

Uno dei produttori con i quali I Octane ha firmato diversi successi è Markus Myrie. Nasce proprio da qui il nuovo video ufficiale del sinjay jamaicano, “Your Eyes”, pezzo registrato sul Sex Mate riddim, una delle basi di maggiore successo in questo 2014.
E infatti la tune sta andando molto bene e potrebbe essere una delle hit di questo 2014, confermando I Octane come uno degli artisti più amati in Jamaica e chiamato per il secondo anno consecutivo a chiudere la dancehall night al Sumfest.
Sostanzialmente indifferente alle accuse che arrivano da Mr Vegas, il sinjay si concentra sull’imminente tour europeo che lo vedrà esibirsi nei principali festival reggae. Merito anche del suo album “Journey”, che ha contribuito non poco a farlo conoscere ancora di più a livello internazionale. I Octane dice di aver preparato un live set nel quale bilanciare le due anime musicali dell’artista, quella reggae e quella dancehall.
“No Ratings” è invece uno dei nuovi immancabili nuovi singoli del sinjay, registrato con la So Unique Records su una base denominata Set Straight riddim. Nasce invece in collaborazione con Richie Loop la “summer tune” “From Day Til Night”, mentre “Hustlers Anthem” riprende un tema classico della musica jamaicana, sul Happy Boulevard riddim. fonte
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PROTOJE: “ROOTS&CULTURE IN MODERN TIME”

Celebrato come uno dei giovani artisti che ha riportato la musica reggae al centro dell’attenzione dapprima in Jamaica e poi in tutto il mondo, Protoje viene oramai considerato una solida certezza nel panorama musicale, con diverse riviste specializzate che in questi anni gli hanno dedicato articoli e commenti più che positivi.
Molto interessante l’intervista apparsa in questi giorni su The Fader, sito che si occupa in generale di “black music” e che definisce l’artista jamaicano come uno di coloro che hanno reso nuovamente attuale il messaggio lanciato da artisti come Bob Marley e Peter Tosh.
Questa estate, accompagnato come sempre dalla sua Indignation band, Protoje è in giro con una serie di concerti che lo porteranno prima di tutto a partecipare ai migliori festival reggae europei. Un ottimo modo per preparare l’uscita di “Ancient Future”, il suo terzo album, in arrivo questo autunno. Ma il musicista come vive questa responsabilità nell’essere uno di quelli che ha riportato le radici e la cultura al centro della musica?
“Vivo questo momento con molta felicità e divertimento. Non avverto nessun tipo di pressione e provo semplicemente a concentrarmi su quello che sto facendo e che voglio rappresentare”.
“Who Knows” è il singolo in combo con Chronixx che gli sta regalando grandi soddisfazioni:
“E’ una canzone con la quale mando amore ai miei amici e ai miei nemici. E’ positiva in ogni corda e guarda con una prospettiva migliore il futuro, grazie anche al video che trasmette gioia ed allegria”.
Protoje sa che mai come in questo momento, bisogna diffondere il più possibile le sue canzoni, con la consapevolezza che l’Europa sta facendo da importante traino:
“Come Bob Marley, anche io vorrei provare a diffondere radici e cultura negli Stati Uniti, una sfida questa sempre aperta per noi artisti jamaicani. Vorremmo che siano sempre di meno le persone che pensano che il reggae sia una musica piacevole in spiaggia. Dobbiamo far capire che anche noi artisti jamaicani possiamo raccontare la modernità”. fonte
protoje radici e cultura oggi

giovedì 19 giugno 2014

Vinci due biglietti per il concerto dei Sud Sound System: scopri come fare

Sta per partire il nuovo tour dei Sud Sound System che porteranno in giro per l’Italia il loro ultimo lavoro discografico Sta Turnu. Tutto pronto per rivedere la band salentina sui più importanti palchi e noi di eventireggae.it non potevamo mancare per questo grande appuntamento.
Questa volta, e come già accaduto in passato, vi vogliamo portare con noi e per questo motivo mettiamo a disposizione due biglietti per il concerto del 28 giugno che si terrà a Lido Fiore – Flava Beach sul Litorale Domitio in località Ponte A Mare di Castel Volturno, in provincia di Caserta. Cosa dovete fare per partecipare e avere la possibilità di vincere i tickets? Ecco qui sotto tutte le istruzioni.
Cosa mettiamo in palio? Per chi parteciperà ci sarà la possibilità di vincere due biglietti omaggio che vi permetteranno di assistere gratuitamente al concerto dei Sud Sound System.
Come si partecipa? Partecipare è molto semplice. Se volete vincere uno dei due biglietti messi in palio, non dovete far altro che condividere sulla vostra bacheca facebook, il nostro articolo con tutte le info del concerto (clicca qui per trovarlo).  Una volta effettuata la condivisione, basterà comunicarci di voler partecipare commentando questo articolo (basta scorrere a fondo pagina). Ovviamente se sapete di non poter andare al festival, non partecipate al concorso in modo di lasciar più possibilità di vincere a chi realmente potrà andarci. Avete tempo per partecipare entro e non oltre le 23.59 di mercoledì 25 giugno. Richieste di partecipazione pervenute entro il limite massimo stabilito, non saranno prese in considerazione.
Come saranno scelti i vincitori? A tutti i partecipanti sarà assegnato un numero e il giorno successivo alla scadenza del concorso, sarà effettuata un’estrazione che svelerà i numeri dei due vincitori che saranno contattati prontamente da noi, al profilo facebook con cui hanno partecipato.
Chiaro no? fonte
Sta per partire il nuovo tour dei Sud Sound System che porteranno in giro per l’Italia il loro ultimo lavoro discografico Sta Turnu. Tutto pronto per rivedere la band salentina […]

Bunny Wailer torna in Italia: a luglio due date

A distanza di cinque anni dalla sua ultima apparizione in Italia, sta per tornare la leggenda Bunny Wailer. Il membro e fondatore degli Wailers, insieme a Bob Marley e Peter Tosh, si esibirà in due date nel nostro paese: due concerti che la massive di tutta la penisola non potrlà perdersi per niente al mondo.
Era il luglio del 2009 e ad Osoppo si teneva quella che sarebbe stata l’ultima edizione italiana del Rototom Sunsplash, trasferitosi poi l’anno successivo in Spagna. Sul main stage tra i tanti si esibì Neville O’Riley Livingston, vero nome di Bunny Wailer. Un concerto che i presenti difficilmente dimenticheranno e tanti di quei volti, sicuramente, li rivedremo a luglio quando il giamaicano delizierà nuovamente l’Italia con la sua musica.
Le date da segnarsi sono il 18 luglio quando Bunny Wailer sarà sul palco del Rugby Sound Festival che si terrà a Parabiago, in provincia di Milano. Il giorno successivo, sabato 19 luglio, sarà invece a Roma per una delle serate dell’Eutropia Festival.
18 luglio – Parabiago (MI)
19 luglio – Roma 

martedì 17 giugno 2014

Cinema, esce il docu su ‘Alborosie’: Marley italiano che incanta la Giamaica

“Il reggae è la mia energia, quando l’ho trovata non ho più potuto farne a meno”. È un amore corrisposto quello tra Alberto d’Ascola, l’italiano, e la musica caraibica, che lo ha trasformato in ‘Alborosie il giamaicano’. Protagonista del film documentario“Journey to the Jah” presentato al Festival di Berlino nel 2013 e da oggi nei cinema italiani, in cui ripercorre il viaggio spirituale che lo ha portato a eleggere la Giamaica sua prima casa, Alborosie è uno dei pochi artisti reggae europei ad essere apprezzati anche nel paese che ha dato i natali a Bob Marley. Per raccontare chi è Alborosie, l’italiano convertito al rastafarismo e una vita dedicata al reggae, bisogna partire dal nome. Il suo alter ego, coniato al suo arrivo in Giamaica, inizia con Al, come Alberto. “Borosie” invece è un nomignolo che gli hanno affibbiato appena sbarcato sull’isola per fare reggae. “Non ho mai saputo che cosa volesse dire, probabilmente nulla, so solo che era un po’ dispregiativo. Mi sono accorto che le due parti, insieme, suonavano bene, così sono diventato Alborosie”. Prima, però, c’era solo Alberto D’Ascola, un ragazzo lombardo con un tocco di meridione, nato a Marsala, ma cresciuto tra Milano eBergamo, dove ha fondato nel 1992 la sua prima band, i Reggae National Tickets. Dopo quasi 20 anni in Giamaica, Alborosie continua a descriverla come se ci fosse arrivato ieri. “La Giamaica è una terra che ti accoglie e ti trascina, un luogo selvaggio ma molto moderno a modo suo, che fa sentire libero”. Ad ascoltarlo, sembra che parlare italiano sia l’unico dettaglio che ancora lo lega al suo paese d’origine che, ammette lui stesso, non gli manca: Lì, del resto, ha trovato la sua dimensione di artista e il suo sound, che Alborosie descrive con una parola: “Analogico, old school, le mie influenze sonore vengono dal soul e dal r’n’b”. Per la propria musica, la sua voglia è quella di ogni cantautore: un palco più grande e un pubblico sempre più ampio. “Ho un ego da artista, e lavoro perchè il mio modo di esprimermi e quello che ho da dire arrivi il più lontano possibile”. Quello per la Giamaica, dunque, è un biglietto di sola andata. Il viaggio che lo ha portato lì è stato lungo, tra spiritualità e ricerca di libertà, innamoramento iniziale poi ricambiato anche dal Paese caraibico e i suoi abitanti, è stato immortalato invece in “Journey to the Jah”  di Giulia Merlo fonte